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26/07/2018

RAVENNA & LORD BYRON


Tutti conosciamo Ravenna per i suoi splendidi mosaici, all’interno dei numerosi edifici religiosi paleocristiani e bizantini dichiarati patrimonio mondiale dell’umanità dall’ UNESCO.Risultati immagini per ravenna


Percorrere il suo centro storico a piedi o in bicicletta è come rivivere una storia millenaria che, partendo dall’epoca romana attraversa l’epoca rinascimentale e giunge sino all’Ottocento, quando la città fu riscoperta da visitatori celebri quali Lord Byron, Oscar Wilde, Sigmund Freud e Gustav Klimt.

In particolare in questo blog parleremo del forte legame tra Ravenna  e Lord Byron.

Chi era Lord Byron? George Gordon Noel Byron, VI barone di Byron, meglio noto come Lord Byron, fu  un  Poeta inglese, considerato uno dei maggiori esponenti del Romanticismo del Regno Unito.

 

Ricordato per il suo carattere libero e inquieto, con diversi atteggiamenti tipici dei dandy dell’epoca, Byron effettuò molti viaggi in Europa e soprattutto in Italia, tappa obbligatoria del Gran tour.

 Nella primavera del 1819, presso il salotto della Contessa Benzoni a Venezia, conobbe Teresa Gamba, giovane rampolla di una famiglia patrizia di Ravenna. Teresa aveva 19 anni ed era stata data in moglie al conte Alessandro Guiccioli, di oltre quarant'anni più vecchio, anche lui ravennate.

Tra Byron e Teresa nacque una forte attrazione e  il 9 giugno di quell'anno il poeta arrivò per la prima volta a Ravenna. Nell’inverno si presentò come "cavalier servente" della Contessina Teresa, in pratica l'amante ufficiale. La figura del "cavalier servente" era in auge già da secoli e accettata in pratica da tutti, marito compreso.

LRisultati immagini per lord byrona giovane esercitò un'influenza assolutamente benefica sul poeta, che finalmente adottò uno stile di vita più salutare, senza però cessare di anelare a nuove avventure, tanto che tra il 1820 e il 1821 entrò nella carboneria attraverso i contatti del fratello di Teresa, il conte Pietro Gamba. Nella città romagnola Byron scrisse altri tre canti del Don JuanMarino FalieroSardanapalusThe Two FoscariCain: a MisteryThe Prophecy of Dante e altri scritti che rivelavano l'odio che Byron nutriva nei confronti della tirannia, che in suolo italico trovava espressione nella Santa Sede.

Nel novembre del 1821, a causa del fallimento dei moti insurrezionali, Byron e Teresa furono costretti a  fuggire a Pisa e poi a Livorno; nel 1823 il Lord lascerà l’Italia sposando la causa della guerra in Grecia.

 

Presso la Biblioteca Classense sono visibili alcuni cimeli della storia d’amore fra il poeta e la contessina, come lettere, ciocche di capelli...

Palazzo Gamba è sede privata, mentre Palazzo Guiccioli , ora visibile solo in esterno, sarà presto restaurato e fruibile al pubblico.

Quindi cosa aspettate? Iscrivetevi al nostro viaggio a Ravenna del 1 e 2 Settembre per scoprire più cose di questa bellissima città ricca di fascino, arte, storia e cultura!


"L'unica regola del viaggio è non tornare come sei partito, torna diverso " ( Anne Carson)


04/07/2018

BARCELLONA E GAUDI'

In occasione del nostro viaggio in Spagna dal 20 al 27 agosto parliamo di Barcellona e del suo profondo legame con l’artista Gaudì.

In tutta la città si possono ammirare i suoi inconfondibili edifici influenzati dalle forme della natura: pietre ondulate, sculture di ferro ricurve, forme organiche, piastrelle colorate e mosaici sono caratteristiche dell’architettura della città catalane.

Per prima cosa potreste visitare  il museo The Gaudí Exhibition Center che si trova nella piazza della Cattedrale della Santa Croce e Sant’Eulalia. Con modelli in miniatura, video interattivi e documenti esplicativi, è il modo migliore per iniziare a scoprire il genio di Gaudì. 

La Sagrada Família, una gigantesca basilica cattolica, probabilmente il più grande lavoro (tuttora incompiuto) di Gaudí. E’ il simbolo di Barcellona nonché l’attrazione più visitata di tutta la città catalana. Nella migliore delle ipotesi, dovrebbe essere ultimata per il 2026. Si trova nel Carrer de MallorcaRisultati immagini per sagrada familia


Parc Güell:un parco magico con costruzioni originali, sculture (la più celebre è la salamandra-portafortuna) e lavori di piastrelle. Nel parco c’è anche la vecchia casa di Gaudí, che oggi è un piccolo museo aperto al pubblico. Sarebbe dovuto diventare una città-giardino, ma è rimasto un museo a cielo aperto. Il parco è stato iscritto nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Si trova a Nord di Barcellona, nel Carrer d’Olot.


Casa Batlló: uno degli edifici modernisti più inusuali di Barcellona, si trova nel centralissimo Passeig de Gràcia al numero 43. E’ considerata una delle opere più originali dell’artista, tanto da essere stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dell’Unesco. La casa esisteva già, apparteneva a un grande industriale spagnolo, Josep Batlló, ma Gaudí ha rivoluzionando la facciata principale, ampliando il cortile centrale ed elevandola di due piani.

 

Casa Milà – La pedrera:ledificio è alto sei piani, su ognuno dei quali ci sono otto appartamenti (alcuni abitati) e due cortili interni, che garantiscono luminosità. La facciata esterna è rivestita di pietra grezza (da cui il Risultati immagini per CASA MILAsoprannome ‘La pedrera’ ovvero ‘cava di pietra’), ma al suo interno dominano i colori degli azulejos e dei vetri policromi. Si trova al numero 92 del lunghissimo Passeig de Gràcia. E’ stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità.

 

Casa Vicens :questo edificio rappresenta la prima opera importante di Gaudí. E’ in stile modernista, ma aggrega elementi gotici a uno stile mediterraneo o addirittura islamico. Sono accostati azulejos a mattoni e a pietra grezza, alternando motivi verticali a motivi a scacchiera così da ricordare una costruzione araba. Gaudí tratta in modo speciale gli angoli della casa e li arrotonda. Si trova nel Carrer de les Carolines, nel quartiere di Gracia

Palau Güell: era la residenza dell’industriale Eusebi Güell. E’ riconoscibile dagli archi di catenaria esterni all’edificio. All’interno, l’alto soffitto è riccamente decorato e ha dei fori nei quali, di notte, venivano poste delle lanterne, così da farlo sembrare un cielo stellato. Si trova in pieno centro città, vicino alle Ramblas, nel Carrer Nou de la Rambla.

 

Cosa aspettate? Iscrivetevi al nostro tour della Spagna per vedere con i vostri occhi le opere del grande artista Gaudì!


"In tibetano la definizione di “essere umano” è a-Go ba, “Viandante”, “Chi fa migrazioni”."
(Bruce Chatwin)


26/06/2018

LE SPIAGGE PIU' BELLE D'ITALIA 

Ancora non avete deciso dove andare al mare?

Date un’occhiata alla lista delle spiagge più belle d’Italia secondo Skyscanner,  scegliete quella che più  fa per voi per una vacanza all’insegna del relax e del divertimento J

1. Cala Monte Turno, Castiadas (CA) / Sardegna

Cala Monte Turno, un’incantevole baia nella parte meridionale dell’isola, compresa tra lo scoglio di Sant’Elmo a nord e il litorale di Marina di San Pietro a sud. Con l’inconfondibile profilo della roccia vulcanica del Monte Turno all’orizzonte e il contrasto cromatico tra il celeste dell’acqua e il verde della vegetazione, spezzato dal bianco acceso dell’arenile: questa cala è un vero portento della natura.

2. Grotta della Poesia, Roca Vecchia (LE) / PugliaRisultati immagini per GROTTA DELLA POESIA

Villaggi di pescatori, antiche leggende, bandiere blu, sapori salentini, calette e rocce fanno delle Marine di Melendugno uno dei tratti costieri più belli di tutta la Puglia. Lungo la strada che collega San Foca a Torre dell’Orso  fate visita alla meravigliosa Grotta della Poesia, vanto di Roca Vecchia e ammirate le acque celestiali di una piscina naturale tra le più belle del mondo.

3. Spiaggia di Michelino, Parghelia (VV) / Calabria

Lungo la Costa degli Dei, tra Tropea e Zambrone, si trova un piccolo Comune che non mancherà di affascinarvi per la bellezza del suo litorale, punteggiato dalle spiagge di Michelino, Vardano e La Grazia, una più bella dell’altra, tutte perfette per un tuffo nel blu più intenso della Calabria. Per raggiungere la spiaggia di Michelino  dovrete scendere una scalinata di 210 gradini e piantare l’ombrellone sulla sua soffice sabbia dorata.

4. Tonnara di Scopello, Castellammare del Golfo (TP) / Sicilia

Con la meravigliosa Tonnara di Scopello ci troviamo nel territorio di Castellammare del Golfo, a pochi passi dal borgo marinaro di Scopello, all’interno della Riserva Naturale dello Zingaro, uno dei luoghi più belli della Sicilia .

5. Capo Malfatano, Teulada (CA) / Sardegna

Con Capo Malfatano restiamo a sud della Sardegna, sempre nella provincia di Cagliari. Questo, che è un selvaggio promontorio all’estremità sud-occidentale dell’isola, dà anche il nome a una spiaggia di grande impatto scenografico che, con le sue acque di cristallo, si trova al centro di altre due meraviglie marine: Tuerredda, Immagine correlataspiaggia-simbolo della regione, e Piscinnì, aspra e bella al tempo stesso. Insieme a queste, compaiono le altre “belle” quali Porto TramatzuCala ZafferanoIs Arenas Biancas e tutta una serie di calette e insenature che compongono il tesoro costiero di Teulada.

6. Spiaggia di Atrani (SA) / Campania

Il comune di Atrani, lungo la costiera Amalfitana e  uno dei Borghi più belli d’Italia, domina il mare dalla sua roccia stretta tra i Monti Civita e Aureo e vi aspetta con la bellissima spiaggia cittadina, tagliata in due dalla foce del fiume Dragone, in estate affollata ma pur sempre spettacolare.

7. Portixeddu, Sant’Antioco (CI) / Sardegna

Sull’Isola di Sant’Antioco incontrerete una Sardegna selvaggia, impreziosita da villaggi nuragici, necropoli, menhir e occupata da una natura incontaminata di pinete ombrose e spiagge bianche.  Portixeddu è una piccola insenatura che si trova in prossimità della nota spiaggia di Maladroxia. Questa spiaggetta di sabbia fine e scogliera bianca si allunga per una manciata di metri e illumina con il suo candore il meraviglioso tratto di mare che la bagna, caratterizzato da un’acqua cristallina unica.

8. Spiaggia di Caminia, Stalettì (CZ) / Calabria

Ancora Calabria, ma questa volta ionica. Ci troviamo lungo la Costa degli Aranci, a sud di Catanzaro, un luogo ideale per la balneazione per la Spiaggia di Caminia, vanto del comune di Stalettì. Stretta tra il promontorio di Torre del Palombaro e lo scoglio della Pietra Grande, la spiaggia vi aspetta con i suoi fondali blu e le grotte da esplorare.

9. Spiaggia di Vendicari, Noto (SR) / Sicilia

Una delle spiagge siciliane più belle in assoluto, quella di Vendicari, situata nella zona sud dell’omonima Riserva: per raggiungerla entrate nell’oasi faunistica che si apre sulla strada provinciale SP19.

10. Spiaggia di Masua, Iglesias (CI) / Sardegna

La Spiaggia di Masua, anche conosciuta come “Il Molo” per la presenza sull’arenile, a nord, di un antico molo di cemento, è caratterizzata da un mare policromo sfumato di verde e azzurro, da una mezzaluna di ghiaia e sabbia dal colore dell’ambra e dalla presenza del complesso minerario, oggi in disuso, di Porto Flavia.

11. Spiaggia di Fegina, Monterosso al Mare (SP) / Liguria

Patrimonio UNESCO, le Cinque Terre vi rapiranno il cuore con i loro borghi pittoreschi, le vedute mozzafiato e l’atmosfera marinara. In questo spettacolare tratto della Liguria, magicamente incastonato tRisultati immagini per spiaggia di feginara Punta Mesco e Punta di Montenero, si trova una delle poche grandi spiagge della zona: la Spiaggia di Fegina. Questa meraviglia di sabbia e ghiaia è situata di fronte alla stazione ferroviaria di Monterosso al Mare. Ad attendervi ci sarà il mare turchese, la statua del Gigante, i due massicci Faraglioni e una spiaggia attrezzata adatta a tutti.

12. Spiaggia dell’Angolo, Sperlonga (LT) / Lazio

La provincia di Latina vi lascerà di stucco con il suo fortunato litorale e vi porterà alla scoperta di piccoli borghi affacciati sul blu come quello di Sperlonga, acciottolato e candido come il colore della sua bellissima Spiaggia dell’Angolo, che si apre dal porticciolo, incontra la celebre Grotta di Tiberio e tocca il Promontorio del Ciannito.

13. Spiaggia di Montesilvano (PE) / Abruzzo

Da non perdere è la Spiaggia di Montesilvano, che si sviluppa a pochi chilometri a nord di Pescara, ma che oggi appare un tutt’uno con quest’ultima, con il suo interminabile lungomare di stabilimenti e attrazioni. Un litorale ben organizzato e protetto da un particolare sistema di scogliere, con un arenile ampio, morbido e sabbioso perfetto per i giochi dei più piccoli.

14. Spiaggia dei Frati, Numana (AN) / Marche

Lì dove la roccia bianca si tuffa nel blu intenso dell’Adriatico nasce la magica Spiaggia dei Frati di Numana, una perla della Riviera del Conero che vi consigliamo assolutamente di visitare, soprattutto se siete amanti delleImmagine correlata calette riservate e della natura incontaminata. La ghiaia bianca e l’acqua trasparente fanno di questo luogo un paradiso terrestre raggiungibile a piedi dall’adiacente spiaggia di Numana Alta anche conosciuta come “La Spiaggiola“.

15. Cala del Gesso, Monte Argentario (GR) / Toscana

Cala del Gesso è una delle spiagge più belle della Toscana, un paradiso nascosto che  vi farà innamorare al primo sguardo. Raggiungerla via terra sarà un’ardua impresa, ma sarete pienamente ricompensati quando tutt’a un tratto spunterà sotto i vostri occhi una caletta turchese macchiata di blu.


"E non c’è niente di più bello dell’istante che precede il viaggio, l’istante in cui l’orizzonte del domani viene a renderci visita e a raccontarci le sue promesse"
(Milan Kundera)



31/05/2018

PROVENZA E VAN GOGH

La Provenza non è solo paesaggi da cartolina, distese di lavanda e paesini caratteristici arroccati su rocce, ma vanta anche  una storia straordinaria, legata ad uno degli artisti più conosciuti ed amati di sempre, Vincent Van Gogh (1853-1890).

 Era il febbraio del 1888 quando il pittore lasciò Parigi alla volta del meridione, viaggiando su di una di quelle maestose macchine a vapore che solo pochi anni prima aveva dipinto l’impressionista Claude Monet. Van Gogh stava abbandonando l’aria frizzante e godereccia di Montmartre per dirigersi al sud, in cerca di luce ed ispirazione. Al fratello Theo, che faceva il mercante d’arte e che l’aveva ospitato negli ultimi due anni, aveva promesso di trovare finalmente la sua strada e, sperava, anche un certo equilibrio mentale. Giunto ad Arles prese immediatamente in affitto una camera nella pensione-ristorante Carrel: in principio non poté dipingere molti dipinti, siccome la cittadina - ironia della sorte - era in quel periodo falcidiata da un inverno più freddo e nevoso del solito: Vincent, tuttavia, era ottimista. Quando sopraggiunse la primavera, in effetti, egli produsse una tela dopo l'altra, come se temesse che la sua ispirazione, esaltata dalle novità del mondo provenzale, potesse abbandonarlo. Si sentiva trascinato dall'emozione, che van Gogh identificava con la sincerità dei suoi sentimenti verso la natura. Le emozioni che provava di fronte alla natura provenzale erano così forti da costringerlo a lavorare senza sosta. Eccitato da uno «stato febbrile», ad Arles van Gogh realizzò ben duecento dipinti e cento altre opere tra disegni e acquerelli. Opere oggi celeberrime come La sedia di Risultati immagini per girasoli van goghVincent (1888), La camera di Vincent ad Arles (1888), Il caffè di notte (1888), Terrazza del caffè la sera, Place du Forum, Arles (1888), Notte stellata sul Rodano (1888), oltre che la serie dei Girasoli, furono tutte realizzate durante il soggiorno arlesiano. Intanto, preso da un ardente entusiasmo, van Gogh nel maggio 1888 prese in affitto l'ala destra della Casa Gialla, una delle abitazioni più famose della storia dell'arte. In quest'edificio, ubicato nella zona nord della città, Vincent sognava di fondare l'Atelier du Midi, una comunità solidale di artisti desiderosi di spogliarsi della civilizzazione e di schemi pittorici ormai frusti per vivere in concordia e, in questo modo, lottare per una pittura e un mondo migliore.Invitò Gauguin che  giunse ad Arles il 29 ottobre 1888 e, al contrario di van Gogh, ne rimase deluso, definendola «il luogo più sporco del Mezzogiorno» e della Provenza. Il sogno di van Gogh di fondare un'associazione di pittori che perseguissero un'arte nuova lo lasciava scettico: In realtà Gauguin desiderava ardentemente trasferirsi ai Tropici non appena ne avesse avuta la possibilità. Questo progetto finì dopo le continue liti tra i due con la mutilazione dell’orecchio da parte di Van Gogh e il suo ricovero nella clinica di Saint-Remy.

Questo non fu un periodo di inattività ma A questo periodo risalgono infatti ben centoquaranta dipinti, fra i quali vale assolutamente la pena citare la celeberrima Notte stellata.Uscito dalla clinica decise di lasciare la Risultati immagini per notte stellataProvenza e   raggiungere il fratello Theo a Parigi, si trasferì successivamente ad Auvers –sur –Oise dove si suicidò nel luglio del 1890.

Le opere di Van Gogh oggi sono sparse in tutti i più importanti musei del mondo, ad oggi solo uno si trova ancora in Provenza e non è certo dei più celebri; si tratta del quadro “I vagoni ferroviari” ed è conservato ad Avignone presso il Museo Angladon. E’ possibile però ritrovare la struggente bellezza di quegli stessi campi di grano, degli uliveti e dei girasoli che dipinse l’artista, passeggiando per le strade e per i campi di St Rémy-de-Provence o di Arles. I colori vividi, i profili netti dei paesaggi, come scolpiti dalla luce abbagliante, sono ancora lì: gli stessi che si trovano in quei dipinti favolosi. Visitare questi luoghi è come passeggiare dentro ai suoi quadri ed il déja-vu è una sensazione continua ed avvolgente. Sia Arles che Saint Rémy hanno omaggiato Van Gogh creando circuiti tematici, da godersi comodamente a piedi. Una serie di pannelli sono dislocati nella città di Arles a segnalare  i punti in cui il pittore piantò il suo cavalletto più di centocinquanta anni fa, con riproduzioni dei suoi dipinti e stralci delle bellissime lettere che scrisse al fratello; mentre a St Rémy si ripercorre il lungo periodo dell’internamento in manicomio, anche questo ricco di opere indimenticabili.



"Viaggiare è come innamorarsi, il mondo si fa nuovo.."

(Jan Myrdal)



23/05/2018

IRLANDA

L’Irlanda, oltre ad essere l’isola verde, terra di miti, fate e folletti, è diventata set cinematografico per moltissimi film e serie tv. In questo blog ne scopriamo alcuni:

1)STAR WARS

Scopri una galassia molto, molto lontana nelle contee Irlandesi:

 

Star Wars: Episodio VII: Il risveglio della Forza ha riportato in auge l'universo di Star Wars. La sua iconica scena finale è stata girata su Skellig Michael,un isolotto il cui insediamento monastico risale al sesto secolo Su quest'isola sferzata da venti gelidi, i monaci conducevano una vita austera molto prima che ospitasse ilImmagine correlata cavaliere Jedi preferito da tutti. Nota per la sua vita naturale e le misteriose capanne a forma di arnia che i monaci utilizzavano per ripararsi, Skellig Michael è anche un Sito Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.

 

Star Wars: Episodio VIII; L'ultimo Jedi ha fatto sosta nella location mozzafiato di Malin Head per le riprese, e si sono innamorati della Wild Atlantic Way. Esplorare questa parte della Wild Atlantic Way significa inoltrarsi nella natura indomita, quindi rallenta il passo e goditi la vista tra Malin Head e la città di Donegal.

 

2)HARRY POTTER

Quando Harry Potter e il principe mezzosangue arrivò sugli schermi e fummo costretti a dire addio all'adorato Albus Silente, milioni di cuori si spezzarono. La location del drammatico climax del film nella grotta dell'Horcrux? Le leggendarie Cliffs of Moher. I loro 120 metri ospitano centinaia di uccelli marini e alcuni dei migliori panorami della Wild Atlantic Way.

 

3)BROOKLYN

Con gli attori irlandesi Saoirse Ronan e Domhnall Gleeson, Brooklyn racconta una storia profonda e bellRisultati immagini per brooklyn enniscorthya sull'amore e sul significato del sentirsi a casa. Le scene si svolgono a Enniscorthy, nella contea di Wexford, una pittoresca città irlandese  ricca di storia dove si trova lo splendido Enniscorthy Castle risalente al 1190.

 

4) SALVATE IL SOLDATO RYAN

Il film drammatico Salvate il soldato Ryan, ambientato durante la Seconda guerra mondiale, è entrato nella storia come uno dei migliori film di guerra dei nostri tempi. Ma sapevi che le iconiche scene di apertura dello sbarco in Normandia sono state girate sulla Curracloe Beach nella contea di Wexford? Le sabbie bianche e le impetuose onde di Curracloe sono semplicemente spettacolari, e mentre passeggi sulla spiaggia scoprirai perché il regista Steven Spielberg non è riuscito a resistere.


5)BRAVEHEART

Il film di Mel Gibson sul ribelle scozzese William Wallace avrà anche meritato l'Oscar, ma a rubare la scena sono i verdi e lussureggianti paesaggi d'Irlanda. Braveheart è stato girato in parte al Trim Castle, una struttura anglo-normanna che è forse uno dei castelli più iconici dell'isola. La sua tenuta è aperta al pubblico e può essere visitata tutto l'anno.

6)IL TRONO DI SPADE

Il Trono di Spade è indubbiamente un fenomeno mondiale. Fin dalla primissima serie, alcune delle più straordinarie location dell'Irlanda del Nord si sono trasformate nel tormentato mondo di Westeros. Il Castle Ward, noto anche come Grande Inverno, la casa ancestrale della famiglia Stark. Ma l’Irlanda del nord è piena di luoghi cari al trono di spade: All'ombra del Castle Stokeworth, Jaime Lannister e Bronn ordiscono un piano per salvare la principessa Myrcella da Dorne. Quintin Bay fa da sfondo a questa emozionante scena: fai una passeggiata lungo le sabbie immacolate sotto il Quintin Castle, che si affaccia su questa bella baia dal Immagine correlata1184. Murlough Bay, splendido tratto di costa lungo la Causeway Coastal Route dell'Irlanda del Nord è il luogo in cui Tyrion Lannister e Jorah Mormont incontrano degli schiavisti sulla loro strada verso Meereen. Con vista su Rathlin Island, potrai provare ad avvistare le isole scozzesi nel canale del Nord.Ballintoy Harbour, un pittoresco porto nelle vicinanze della città di Ballintoy, è nota anche come Pyke, terra del famigerato uomo di ferro. Qui Theon Greyjoy arriva nella capitale di Lordsport dopo i molti anni trascorsi lontano come vassallo di Ned Stark. Nelle vicinanze, Ballintoy Beach è il luogo in cui Euron Greyjoy viene annegato per diventare re delle Isole di Ferro.La valle Shillanavog  nella serie  è il Mare Dothraki. Khal Drogo percorse questa terra verso Vaes Dothrak con la sua nuova sposa, Daenerys Targaryen, e lo spregevole fratello di lei, Viserys.

 

E voi cosa aspettate? Venite in Irlanda con noi!


"I viaggi finiscono laddove s'incontrano gli amanti" (William Shakespeare)


18/05/2018

FESTIVAL DEI GIOVANI (MLADIFEST 2018)

Dal 31 luglio al 06 agosto a Medjugorje si terrà il FESTIVAL DEI GIOVANI ( Mladifest 2018 )

 Tra le molte cose straordinarie di questo evento è la partecipazione di giovani da tutte le nazioni che si fonderanno in un armonioso coro di lode alla Madonna per tutti i giorni del festival. Come ogni anno durante lo svolgimento del festival sono previste celebrazioni liturgiche, catechesi, testimonianze, adorazione e momenti di preghiera. Al festival possono partecipare tutti ed è un’occasione da non perdere per vivere a pieno la Risultati immagini per festival dei giovani medjugorje 2018 programmaspiritualità di Medjugorje.

 L'incontro si tiene regolarmente dal 1989 dal 1 ° al 6 agosto (l'incontro inizia talvolta il 31 luglio). Oltre 50.000 giovani e circa 500 sacerdoti provenienti da tutto il mondo partecipano all'incontro. L'incontro offre ai visitatori un pellegrinaggio spirituale con preghiera, varie testimonianze, processioni, preghiera del rosario, messe, canti, adorazione, concerti, danze e corali e orchestre realizzate da musicisti sia nazionali che stranieri.


Tutti i programmi organizzati da Mladifest traducono simultaneamente su ricevitori radio in circa 20 lingue. Il programma è per lo più condotto in croato (traduzione simultanea tramite relatori) e durante la messa latina viene usato il latino.

 

Il primo incontro di questo tipo si è tenuto nel 1989 su iniziativa di don Slavko Barbarić. Circa 800 giovani hanno partecipato al primo incontro, ma ogni anno aumenta il numero di partecipanti ai Mladifest. Infatti è grazie a padre Slavko Barbaric che nacque il Mladifest. Lui cominciò a radunare e ad accogliere alcuni giovani per parlergli della spiritualità mariana di Medjugorje. Attualmente, se consideriamo il numero di persone che partecipano all’incontro, il Mladifest è secondo nl mondo, dopo la Giornata mondiale della gioventù ed è il più grande raduno internazionale che si svolge ogni anno in quella parte del mondo.

 Come ogni anno il festival si concluderà con la salita sul Križevac  all’alba per assistere alla messa delle 05.00. Momento molto toccante e religioso.

Non siete obbligati a partecipare a tutti gli eventi del festival. Potete anche effettuare escursioni facoltative nei dintorni di Medjugorje come Mostar: La cittadina in Bosnia Erzegovina, si trova in una splendida valle ed è circondata da imponenti montagne. Nacque come insediamento multietnico e multiculturale, e già nel XII secolo la città aveva una sua indipendenza politica.Oggi Mostar è un centro turistico capace di attirare moltissimi visitatori.Il vecchio ponte che attraversa il fiume Neretva, costituito da un singolo arco di 29 metri e realizzato nel 1565, è il monumento più famoso della città, la quale peraltro deve il suo nome ai cosiddetti “mostari”, gli antichi custodi di quello stesso ponte.Nel centro storico di mostar si possono osservare ancora oggi le botteghe dei tanti artigiani che hanno fatto la fortuna della città in passato e che attirano ancora oggi tanti turisti.Da vedere è anche la Torre Tara, che era usata in passato come deposito di armi, la Casa Boscevica, uno degli edifici meglio conservati dell’epoca turca. Da non dimenticare sono anche le moschee Karadjoz-bey, considerata una delle più belle della regione, e la Koski Mehmed, la seconda più grande di Mostar. Tra gli altri luoghi di interesse ci sono poi il memoriale dei partigiani e la torre dell’orologio.Da segnalare anche il Museo del Ponte Vecchio e il Museo Erzegovina, quest’ultimo fondato nel 1950 con l’obiettivo di preservare l’ampio patrimonio storico e culturale di Mostar e dell’intera Erzegovina.



"C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso" (dal film INTO THE WILD)


11/05/2018

VAL D'ORCIA


Tra le nostre numerose proposte di viaggio vi proponiamo un weekend in Val d'Orcia. Scopriamo insieme questo magnifico territorio tra borghi medievali, paesaggi da cartolina e buon cibo!

La Val d'Orcia è un'ampia valle situata in Toscana, nella provincia di Siena, a nord ed est del monte Amiata e vicina al confine con l'Umbria, è attraversata dal fiume Orcia, al centro, che le dà il nome.

La valle è anche un importante parco, naturale, artistico e culturale, e dal 2 luglio 2004 è stato riconosciuto patrimonio mondiale dell'Umanità dall'UNESCO per lo stato di conservazione eccellente del panorama, così come prodotto da un'intelligente opera di antropizzazione, il quale ha avuto una notevole influenza su molti artisti del Rinascimento.

Nella Val d’Orcia c’è una grande concentrazione di beni architettonici e artistici, che contribuiscono a farne un sito culturale di rilevanza mondiale.Risultati immagini per VAL D'ORCIA

I suoi comuni sono caratterizzati da strutture urbane ed extraurbane collocabili in contesti storici appartenenti all’epoca medievale e rinascimentale. Ecco i principali:

PIENZA:Per chiunque esplori questa fetta di Toscana, è d'obbligo una sosta in questa incantevole cittadina, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco e famosa per le sue vie, per il formaggio pecorino e per lo splendido panorama che la circonda. Visitate la cattedrale e sostate a rimirare i segreti prospettici della piazza centrale. 

SAN QUIRICIO D'ORCIA:Questo piccolo borgo sorge arroccato su una collina, sopra i resti dell'antico villaggio di Osanna. Il suo nome è collegato alla Via Francigena già dal famoso viaggio di Sigerico, che lo nomina nel resoconto con il nome di Sce Quiric. Il passaggio dei pellegrini in epoca più antica è confermato anche dalla presenza dell'Ospedale della Scala. appena fuori dell'imponente cinta muraria, si vedranno i cipressi più fotografati della Toscana, un piccolo gruppo isolato di alberi immersi nel classico paesaggio toscano.

CASTIGLIONE D'ORCIA:Situato al centro della Val d'Orcia, Castiglione è uno splendido borgo arroccato su una collina, alle pendici del Monte Amiata. Un villaggio dominato dall'incantevole Rocca di Tentennano, imponente cassero edificato su una formazione calcarea. Il centro è molto pittoresco: un dedalo di piccole strade acciottolate, che confluiscono nella piazza centrale, chiamata Il Vecchietta, perché dedicata a Lorenzo di Pietro. 

MONTALCINO:Questo splendido borgo medievale, dalla struttura militare, con mura possenti e vie strette e ripide, offre panorami strepitosi e alcune opere architettoniche di grande interesse, come il duecentesco Palazzo Comunale, sovrastato dall'alto campanile, la trecentesca chiesa di Sant'Agostino, il duomo neoclassico e il Santuario della Madonna del Soccorso e Sant'Egidio. A pochi km dalla cittadina s'incontra poi un altro straordinario luogo sacro, l'Abbazia di Sant'Antimo, in stile romanico-francese e risalente al XII secolo. 

 

Oltre a questi, la presenza di numerosi borghi fortificati ed insediamenti civili e religiosi crea una rete di riferimenti storici, artistici, architettonici ed ambientali.

La campagna e le colline sono le icone del paesaggio valdorciano, caratterizzate da elementi e ambienti che raccontano le interazioni fra uomo e natura.Il risultato dell’unione di questi elementi è un panorama affascinante dove l’agricoltura, fra campi coltivati, prati dediti alla pastorizia e variopinti vigneti, si intreccia con tranquilli casolari collegati con strade bianche, filari di cipressi e zone naturali con particolari forme geologiche. Con ancora visibili i segni di antichi depositi marini, il paesaggio della Val d’Orcia offre allo spettatore immagini di epoche lontane.

La Val d’Orcia ha da sempre fatto tesoro dei doni ricevuti dalla sua terra e le eccellenze agricole testimoniano la passione e la cura dell’uomo nei confronti di questo territorio.Le certificazioni collezionate sono dimostrazione della tutela dei valori che hanno reso questa valle famosa in tutto il mondo per i suoi prodotti.

Il fiore all’occhiello è la produzione vinicola, con una tradizione millenaria che ha portato i propri vini sulle tavole del globo, famosi il Brunello DOCG e la DOC Orcia.In Val d’Orcia viene prodotto anche un ottimo olio extra vergine d’oliva che colpisce per il profumo fruttato e il gusto amaro.Questa terra è ricchissima, fertile e adatta alla produzione di cereali, miele, zafferano e molto altro, con colori, aromi e sapori indimenticabili. 



"Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio,  ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta  da cui è tornato’’ 
(Edgar Allan Poe)


05/04/2018

EAGLE'S NEST (IL NIDO DELL'AQUILA)

Tra le nostre proposte di viaggio compare la visita a EAGLE'S NEST (IL NIDO DELL'AQUILA in italiano) , noto anche come Kehlsteinhaus(Casa sul Kehlstein in Tedesco).Oggi nel nostro blog scopriamo di più su questo luogo pieno di storia.

L'idea di realizzare un edificio sulla cima del Kehlstein nacque nel 1936 dal segretario personale del Führer Martin Bormann. Egli, con l'ausilio dei membri del partito, ottenne l'autorizzazione e i necessari finanziamenti per far costruire l'edificio, che venne ufficialmente offerto in dono a Hitler il 20 aprile del 1939 in occasione del suo cinquantesimo compleanno.Progettato dall'architetto Roderich Fick, l'edificio fu completato in soli quattordici mesi da una squadra di circa duemila addetti diretti dall'ingegner Fritz Todt e con una spesa complessiva di circa 30 milioni di Reichsmark diventando un'estensione della sottostante villa denominata Berghof. Il nome originario Kehlsteinhaus venne suggerito dalla montagna nominata Kehlstein sulla quale venne realizzato l'edificio, tuttavia fu inizialmente noto come D-haus, ovvero Diplomatenhaus,nome in seguito storpiato in Tee-haus.Il soprannome Eagle's nest fu invece coniato il 19 settembre 1938 dal noto giornalista britannico George Ward Price durante una visita in compagnia di Hitler, Goebbels e Bormann e forse già menzionato dall'ambasciatore francese André François-Poncet, ricevuto in visita il giorno precedente,per le caratteristiche orografiche del luogo ma sicuramente in chiaro riferimento all'antico simbolo della Germania e del Nazionalsocialismo, che è appunto un'aquila.Tuttavia i dettagli sull'edificio non furono mai resi pubblici, anche per una scelta strategica a tutela dell'immagine del Führer che comunque non utilizzò il Nido dell'aquila per scopi militari, bensì come luogo dove il Reichskanzler svolse soltanto alcune riunioni e incontri diplomatici.Malgrado il pieno svolgimento del conflitto, nel giugno del 1944 il Nido dell'aquila fu anche luogo di ricevimento del matrimonio tra l'ufficiale delle SS Obergruppenführer Hermann Fegelein e Gretl Braun,sorella della compagna di Hitler,Eva Braun, che invece amava trascorrere lunghi periodi di villeggiatura presso la Kehlsteinhaus.Risultati immagini per EAGLE'S NEST

Complessivamente l'edificio fu poco frequentato dal Führer e la sua presenza si diradò dopo lo scoppio del conflitto poiché non venne più ritenuto un luogo sufficientemente sicuro e forse anche per alcuni disturbi di vertigini di cui notoriamente soffriva lo stesso Hitler.Successivamente il Führer e il suo seguito preferirono stabilirsi in rifugi segreti più sicuri come la Tana del Lupo o il Führerbunker di Berlino, pur tuttavia frequentando ancora la vicina Berghof. Il Nido dell'Aquila, infatti, risultava evidentemente molto esposto ai fenomeni atmosferici come i fulmini ma anche troppo vulnerabile ad eventuali attacchi aerei nemici, sprovvisto di un rifugio antiaereo e dotato di una sola via di fuga alquanto ripida.Ciononostante, nella fase finale del conflitto l'edificio scampò ai massicci bombardamenti angloamericani che invece distrussero la Berghof e venne occupato dalle truppe della 3ª Divisione di fanteria, della 101ª Divisione Aviotrasportata statunitense e della 2ª Divisione corazzata francese.Dopo l'occupazione alleata, fino al 1953 la struttura fu utilizzata come fortezza militare dagli alleati ma in seguito venne ufficialmente riconsegnata al governo della Baviera. Come avvenne per la Berghof, anche questo edificio fu subito destinato alla demolizione ma dopo la creazione della Fondazione Berchtesgadener Land, nel 1954 il governo locale decise di trasformarlo in rifugio alpino e diede in gestione la struttura all'ente turistico di Berchtesgaden, che tuttora lo gestisce e devolve parte dei proventi alla fondazione per finanziare iniziative e attività culturali della zona.



CARATTERISTICHE

Situato a un'altitudine di 1.820 metri, a soli tre chilometri dal paese di Berchtesgaden, il rifugio è posto ai confini con l'Austria da cui si domina tutta la Baviera e il Salisburghese ed è sulla cima del Kehlstein, montagna che domina la sottostante area della scomparsa Berghof.È raggiungibile mediante la Kehlsteinstraße, una strada lunga 6,5 km ad un solo tornante che, partendo dalla località di Hintereck a pochi metri dal Centro di Documentazione sul Nazismo realizzato sulle stesse macerie della Berghof, supera un dislivello di circa 700 metri anche tramite l'attraversamento di cinque gallerie stradali, di cui una di circa 150 metri di lunghezza; completata in un solo anno, la strada originariamente fu anche dotata di apposite cabine telefoniche poste a margine a distanze ravvicinate per poter comunicare con il Reichskanzler in caso di necessità.Quest'unica strada è chiusa al traffico per via della sua ripidità e della scarsa larghezza ed è percorribile soltanto dalle navette del servizio locale che terminano la loro corsa nel piazzale antistante l'accesso al rifugio.

Esso consiste in una galleria pedonale illuminata di 124 metri di lunghezza e 3 di altezza scavata nella roccia granitica e completamente rivestita di conci in pietra che conduce ad un ascensore risalente al periodo della costruzione realizzato in ottone e bronzo, con sedili in cuoio verde e specchi, per favorirne l'accesso a Hitler che soffriva anche di claustrofobia.Immagine correlataEsso percorre gli altrettanti 124 metri di dislivello fino alla cima in soli 41 secondi e il tratto finale della tromba dell'ascensore è rivestito in marmo rosso di Levanto che fu offerto da Mussolini.L'edificio è stato costruito sulla cima della vetta opportunamente spianata e prevalentemente realizzato con legname e materiale roccioso reperiti sul luogo. La struttura si sviluppa su un'area di circa 1.040 metri quadrati e gli interni, che originariamente furono disegnati dal celebre architetto ungherese Paul László, ospitano una decina di ambienti in stile rustico con soffitti lignei. In una delle due grandi sale ottagonali sovrapposte è ancora presente un camino realizzato con il medesimo marmo rosso ricevuto in dono da Mussolini e, allo stesso piano, vi è una lunga terrazza con portico che affaccia sulla valle sottostante.Negli anni cinquanta l'edificio è stato profondamente rimaneggiato e ampliato pur mantenendo alcuni dettagli architettonici, per essere trasformato in rifugio alpino con annesso ristorante e un'ampia terrazza da cui si gode il vasto panorama sul Königssee e sul Watzmann, la seconda vetta più alta della Germania.

Il rifugio è chiuso nei mesi invernali e riapre tra aprile e maggio


FONTE: https://it.wikipedia.org/wiki/Nido_dell%27Aquila


"E' ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria "  (Voltaire)


21/03/2018

COSA MANGIARE IN OLANDA?

In occasione del nostro viaggio in Olanda, in questo articolo parleremo di alcuni dei cibi tipici olandesi.

La cucina olandese è caratterizzata per essere una cucina poco elaborata e ricca di calorie e deve parte del suo sviluppo anche al passato coloniale del paese, che l'ha messo in contatto con culture e quindi cucine differenti, quali quella indonesiana,surinamese e antillana. Generalmente, nei Paesi Bassi, come in molti altri paesi del nord Europa, il pasto principale è quello serale, composto di solito da un piatto unico, preceduto eventualmente da una zuppa o seguito da un dolce. Molto spesso il pranzo è invece consumato fuori casa, è per questa ragione che nei Paesi Bassi esiste una forte tradizione legata al cibo di strada

ECCO ALCUNI PIATTI TIPICI:

Tra i formaggi più popolari dell’Olanda  il Gouda, che prende il nome della cittadina omonima, a sud di Amsterdam, dove veniva originariamente commerciato. Diverse sono le stagionature di questo buon formaggiojonge, il più giovane con una stagionatura di un mese circa, oude, quello invecchiato per un periodo di un anno o più.

Le patat cioè le patatine fritte sono il tipico street food olandese.Le più apprezzate sono le patatje oorlog, letteralmente “patatine in guerra”, ricoperte con una salsa composta da maionese, burro di arachidi e cipolla.

Risultati immagini per broodje haringL’aringa essiccata è tipica di tutto il nord Europa. Olanda compresa. Il più famoso è il broodje haring: il sandwich di aringa, cetriolini e cipolla.  Nei chioschi di aringhe  si possono acquistare, oltre ai panini, anche le  aringhe da mangiare all'olandese cioè  tenute con due dita per la coda.

Un altro cibo tipico dello street food olandese è il kibbeling: un pezzo di pesce, solitamente merluzzo, fritto e servito con della maionese alle erbe e all'aglio e del limone

Altro cibo tipicamente olandese è lo Stamppot :salsicce affumicate accompagnate da una purea di patate e altre verdure di stagione, di solito crauti, carote, cipolle e cavolo (quest’ultima versione, chiamata, stamppot boerenkool). Il tutto ricoperto da una salsa.

E ORA PASSIAMO AI DOLCI:

I pancake all'olandese si chiamano pannenkoeken, leggermente più grandi della versione americana e un po' più spesse della crepe francese. Ingredienti: farina, uova e latte.Ovviamente, possono essere ricoperte con sciroppo e zucchero a velo. Ma gli olandesi amano anche la versione salata, con bacon e formaggio oppure, con bacon più sciroppo dolce.

Risultati immagini per poffertjes amsterdamI Poffertjes sono piccoli pancakes  ricoperti di burro e zucchero a velo. Che potete trovare in tutti i ristoranti e caffè e soprattutto nei chioschi di street food.

Lo stroopwafel è un tipico della tradizione olandese. Si tratta di un dolce composto da due wafer sottili con, nel mezzo, del caramello.. I migliori possono essere acquistati appena fatti, e quindi ancora caldi, nei mercati della città.

La vera appeltaart, la “torta alle mele” olandese, ricorda molto una classica crostata alle mele: pasta frolla alla base e in copertura a formare l’immancabile reticolato. La farcitura prevede mele a fette aromatizzate alla cannella con zucchero e succo di limone. Di solito  la fetta viene accompagnata da un ricciolo generoso di panna.

E LE BEVANDE?

Molto frequentemente gli olandesi accompagnano i pasti con latte o un latte fermentato chiamato karnemelk. A livello mondiale, i Paesi Bassi hanno dato i natali alla birra Heineken, che rappresenta il tipo di birra maggiormente consumato.Tra i distillati i più diffusi sono il Jenever, un precursore del Gin,  ed il Korenwijn  un distillato di cereali (orzo, segale e mais). Entrambe sono facilmente acquistabili nelle tipiche bottiglie di terracotta (kruik).

 

Cosa aspettate? Lasciatevi tentare anche voi dalle delizie del cibo olandese. :)



"Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina" (Agostino d'Ippona)


15/03/2018

L'Irlanda si  prepara a festeggiare San Patrizio, festa ormai diffusa anche in Italia. Oggi nel nostro blog scopriamo qualcosa di più a proposito di questa festa!

SAN PATRIZIO

il 17 Marzo di ogni anno ricorre il St. Patrick's Day ovvero la festa di san patrizio in Irlanda, festa ampiamente sentita da tutti gli Irlandesi. Durante i giorni del St. Paddy, l’Irlanda si veste di verde e soprattutto Dublino si trasforma in una festa continua, un concentrato di festival, frenesia e allegria, ma anche di tantissimi eventi musicali e culturali sparsi per tutta la città! Questa ricorrenza richiama giovani e turisti da tutto il mondo e la città diventa un evento gioioso  che si snoda fra parate, fuochi d’artificio, birra e musica tradizionale nei pub.La ricorrenza si celebra in casa o al pub con gli amici, indossando un indumento verde (il colore del trifoglio e simbolo della stessa Irlanda). La tradizione vuole che tutti indossino il trifoglio d’Irlanda il giorno di San Patrizio! 

PERCHE' SI  CELEBRA SAN PATRIZIO?

E' una festa di origine cristiana che si celebra il 17 marzo di ogni anno in onore di san Patrizio, patrono dell'Irlanda. La festa commemora l'arrivo del cristianesimo in Irlanda durante il quinto secolo d.C. proprio grazie a Risultati immagini per san patrizioPatrizio,vescovo dell'epoca.In Irlanda le tradizioni dei festeggiamenti della festa di San Patrizio risalgono al nono e al decimo secolo. Durante il corso dei secoli il santo fu riconosciuto come patrono nazionale. Dal 1600 la festa di San Patrizio fu ufficializzata nel calendario liturgico e come data di festeggiamento fu imposta il 17 Marzo, salvo quando, per non fare coincidere la festa con altri festeggiamenti come la Domenica delle Palme, è posticipata. Secondo alcune fonti il 17 marzo è il giorno in cui st Patrizio  morì. Ma poiché non si conosce con certezza l’anno della sua morte, appare improbabile che si sappia il giorno esatto. Esiste, tuttavia, un altro possibile motivo per cui la festa dedicata a S. Patrizio cada il 17 marzo: secondo una leggenda popolare questo è il giorno in cui S. Patrizio estrasse la “pietra fredda” dall’acqua – in altre parole il giorno in cui l’inverno era da considerarsi passato e poteva iniziare la semina dei campi. La prima parata in onore di S. Patrizio si tenne a New York nel 1762: un gruppo di soldati irlandesi si stavano dirigendo a festeggiare il St. Patrick’s Day in una taverna, quando decisero di marciare dietro la loro banda e mostrare i loro stendardi reggimentali. Lo spettacolo deliziò a tal punto passanti e spettatori che da allora il 17 marzo vide sempre gli irlandesi d’America marciare a ritmo di melodie tradizionali irlandesi. Anche durante la Guerra d’Indipendenza Americana furono portate avanti le celebrazioni del 17 marzo. Il 17 marzo 1776 i Britannici liberarono la città di Boston e George Washington invitò i ribelli americani a prendere possesso della città, mentre nel 1778 l’esercito di Washington celebrò il St Patrick’s Day presso la Valley Forge. Nel XIX secolo, durante la Grande Carestia che colpì l’Irlanda, milioni di irlandesi emigrarono in America per sopravvivenza e la mancanza di casa si trasformò presto in nostalgia. Perciò il St Patrick’s Day sembrò l’occasione perfetta per unirsi e celebrare la propria nazionalità.A differenza dei festeggiamenti americani, il St. Patrick’s Day in Irlanda è nato come festa religiosa: ma fino agli anni ’70 i pub avevano l’obbligo di chiudere il 17 marzo!

COSA SI MANGIA A SAN PATRIZIO?

Durante il giorno di San Patrizio, è usanza pranzare con specifici piatti tipici e specifiche bevande. Le bevande più bevute sono alcoliche e simbolo della cultura Irlandese. In particolare ci sono il sidro e la birra. In Irlanda la cultura della birra si sviluppò molto a tal punto che si crearono industrie a livello internazionale. Tra queste la più celebre è la Guinness, birra scura prodotta inizialmente nella fabbrica a Dublino. Il sidro è ottenuto invece dalla fermentazione della mela. In alcuni casi si può distillare il sidro fermentando la pera. La distillazione di questa bevanda alcolica è stato oggetto di una grande tradizione di generazione in generazione fin dall'età Medievale.I Risultati immagini per roast dinnerpiatti tipici sono principalmente fatti con prodotti locali. Uno di cibi più famosi è il "Roast Dinner", composto da carne di manzo bollita, patate arrostite, piselli e carote bollite. In genere il piatto è servito con il pane tipico chiamato "Soda Bread". Il pane è composto da farina integrale e la lievitazione avviene grazie al bicarbonato di sodio. Gli Irlandesi usano il Soda Bread anche per preparare numerosi antipasti. Tra questi uno dei più famosi è il "Crisp Sandwich", uno strato di patate croccanti dentro due fette di pane. Come dessert il piatto più mangiato durante la festa di san Patrizio è la Apple Tart, torta di mele locale.




"Ogni viaggio lo vivi 3 volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi " (anonimo)


08/03/2018

In occasione della festa della donna vi raccontiamo la storia di alcune donne che con il loro coraggio e il loro spirito di avventura hanno superato i pregiudizi dell’epoca in cui vivevano per dedicarsi ai viaggi e alle scoperte.

  • Risultati immagini per lady mary montaguLADY MARY WORTLEY MONTAGU (1689-1762): scrittrice e poetessa inglese. Accompagnò il marito ambasciatore in tutti i sui viaggi ed è ricordata principalmente  per le sue lettere, poiché fu la prima donna a descrivere in modo dettagliato il mondo musulmano  
  • JEANNE BARET (1740-1807):  La prima donna a circumnavigare il mondo, insieme  al marito botanico. Per fare ciò fu costretta a travestirsi da uomo.
  • ISABELLA BIRD (1831-1904): Esploratrice, scrittrice e studiosa di storia naturale. Dopo aver visitato India, Tibet, Persia e Kurdistan, nel 1897 diventò la prima donna membro della Royal Geographic Society.
  • AMELIA EDWARDS (1831-1892): Egittologa, scrittrice e giornalista. Nell'inverno del 1873 partì con alcuni amici per l’Egitto e ne rimase  così affascinata da diventare un’ accanita sostenitrice della tutela dei suoi monumenti
  • ANNIE SMITH –PECK(1850-1935):Alpinista e fu la prima donna  a compiere la scalata del monte Huascarán, la più alta cima del Perù. 
  • NELLIE BLY(1864-1922) fu la capostipite del giornalismo d’inchiesta femminile e, ispirata dal famoso libro  Il Giro del Mondo in Ottanta Giorni di Jules Verne, intraprese il giro del mondo in solitudine, che compì in 72 giorni.
  • ALEXANDRA DAVID-NEEL(1868-1969): scrittrice ed esploratrice francese. Nel 1924 visitò Lhasa, in Tibet, allora inaccessibile agli stranieri; viaggiò inoltre in India, Tibet e Giappone convertendosi al buddhismo e diventandone un’esperta
  • ANNIE COHEN KOPCHOVSKY (1870-1947): La prima donna a girare il mondo in bicicletta  in 15 mesi. L’impresa nacque come una scommessa per dimostrare che le donne potevano cavarsela da sole in ogni situazione.
  • FREYA STARK( 1893-1993) Cartografa, esploratrice e saggista, Stark è stata il primo occidentale a visitare le regioni sperdute dell’Iran occidentale ed una delle prime donne  a viaggiare sola nel Deserto Arabico.

  • Risultati immagini per amelia aviatriceAMELIA EARHART(1897-1937):La più famosa aviatrice della storia,fu la prima donna a compiere un volo transatlantico in solitaria ricevendo il DFC, onorificenza americana riservata alle imprese di volo straordinarie.





In conclusione lasciamoci ispirare da queste donne che con la loro grandissima voglia di esplorare e viaggiare per il mondo hanno aperto la strada a tutte le donne che , in qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi momento, decidono di mettersi in viaggio. :) :) :) 


"Viaggiando alla scoperta dei paesi troverai il continente in te stesso" (proverbio indiano)



05/03/2018

In occasione del nostro tour ALSAZIA, FRIBURGO e FORESTA NERA  per i ponti del 25 Aprile e del 1 Maggio vi parliamo di questi meravigliosi luoghi e dei cibi tipici di queste regioni.


ALSAZIA FRIBURGO E FORESTA NERA

L'Alsazia è una regione al confine tra Francia e Germania, un luogo ricca di arte, storia e cultura, fortemente legata alle sue tradizioni – di cui va orgogliosa - ma che al contempo si presenta dinamica, cosmopolita e perennemente proiettata al futuro.

La visita dell'Alsazia deve iniziare sicuramente dalla capitale europea: Strasburgo.

La Grande Ile (grande isola) è patrimonio mondiale dell'Unesco e costituisce già di per sé un motivo valido per mettersi in viaggio. La Cattedrale gotica e le botteghe, fra cui alcune così antiche da risalire addirittura al Medioevo, insieme alle case a "colombages" (con le tipiche pareti a graticcio) sono un vero e proprio salto indietro nel tempo.

La Foresta Nera, situata nella regione del Baden-Württemberg (sud-ovest della Germania), è una delle mete turistiche più visitate dell'Europa centrale. Ha un'estensione di 13.500 km² e confina con la Svizzera e la Francia.Cittadine che sembrano uscite da un libro di fiabe, antichi centri urbani ,note località termali, la rinomata produzione degli orologi a cucù e soprattutto una natura florida e incontaminata fanno della Foresta Nera una delle zone più affascinanti ed amate della Germania.

Friburgo, la città considerata la porta della Foresta Nera, non è grande, ma molto vivace, dinamica e cosmopolita, grazie soprattutto all'alto numero di studenti che hanno scelto l'università di Friburgo, una delle più vecchie e rinomate della Germania (fondata nel 1457). Il duomo di Friburgo con il suo campanile che domina la città è in puro stile gotico ed è uno dei più belli d'Europa. Il centro storico, pavimentato con ciottoli provenienti dal Reno, è assolutamente da gustarsi a piedi. C'è un coloratissimo mercato, molti edifici del 13° e 14° secolo e una fitta rete di piccoli canali, che una volta servivano come riserva d'acqua per gli incendi, oggi servono per rinfrescarsi i piedi nei momenti di calura.

COSA MANGIARE?

Risultati immagini per spatzle foresta nera La cucina alsaziana risente molto la vicinanza geografica e culturale con la vicina Foresta   Nera e quindi con la Germania. Ci sono molti piatti e specialità in comune, soprattutto per   quanto riguarda i piatti a base di carne o le famose bretzel, i pani salati a forma di cuore intrecciato. I luoghi migliori per assaggiare le prelibatezze alsaziane sono sicuramente le bierstub e le winstub, birrerie e ristoranti tipici dove assaporare un’atmosfera calda e caratteristica: offrono spesso menù fissi e la possibilità di provare tutte le specialità della zona.Alcuni piatti tipici  sono il flammekuchen  che è una specie di pizza molto croccante , ricoperto tradizionalmente di cipolle, pancetta  e una crema a base di panna acida e erbe; gli Spatzle, gnocchetti di forma irregolare a base di farina di grano tenero, uova e acqua, conditi con il burro fuso o il formaggio e le cipolle fritte . Sovente troverete il currywurst, il classico wurstel condito con una salsa tipo ketchup misto a curry. Ma il vanto della zona è la famosa Schwarzwälder Kirschtorte che letteralmente significa "torta alle ciliegie della Foresta 

Risultati immagini per torta ciliegie foresta neraNera".Tipicamente la torta  consiste di diversi strati di pan di Spagna al cioccolato con panna montata e ciliegie tra uno strato e l'altro; la torta è poi ricoperta su tutti i lati con un'ulteriore dose di panna montata ed è decorata con ciliegie candite e con scagliette di cioccolato. Tradizionalmente la ricetta include l'impiego del Kirschwasser, un liquore alla ciliegia simile al brandy,benché in alcuni casi esso possa essere sostituito dal rum (come nella ricetta austriaca) o omesso del tutto.




" Di una città non apprezzi le sette o le settanta meraviglie ma la risposta che dà a una tua domanda" (Italo Calvino)



21/02/2018

Nel nostro tour dell'Olanda , dal 20 al 25 Aprile visiteremo anche i meravigliosi giardini di Keukenhof. Vi diamo qualche informazione al riguardo.

I GIARDINI DI KEUKENHOF

Keukenhof (letteralmente "Orto"), è uno dei più bei giardini fioriti del mondo. Si trova a Lisse, non lontano da Amsterdam, nella regione della Zuid-Holland. Secondo le stime pubblicate sul sito ufficiale del parco, ogni anno vengono piantati circa 7 milioni di bulbi da fiore.

Con i suoi 32 ettari di fiori, il giardino regala un’esperienza travolgente che mette in moto le emozioni. A fare da complici numerosi spettacoli floreali, opere d’arte uniche ed eventi ad hoc. Nel parco sono state allestite diverse zone a tema dove immergersi tra varie tipologie di giardini, tutti meravigliosi come:

  • Il Giardino storico racconta la storia della coltivazione dei tulipani nei Paesi Bassi; qui trovate la ricostruzione del giardino di Clusius che è stato coltivato per oltre quattro secoli.
  • I Giardini ispiratori offrono spunti per la cura del vostro giardino di casa. Prendete ispirazione da tutti gli ultimi trend in materia di floricoltura!
  • Il Tea Garden mette in mostra tutte quelle piante che hanno a che fare con bevande gustose come menta svizzera, melissa, camomilla, anice, verbena e molte altre.

 

Da non perdere inoltre l’esposizione Tulpomania nel Juliana Pavilion che racconta il tulipano, come viene coltivato, la sua storia e il suo valore; qui si ricevono anche tanti preziosi consigli di esperti per la coltura privata del bulbo.

Tre grandi padiglioni - Oranje Nassau Pavillion, Willem-Alexander Pavillion, Beatrix Pavillion - racchiudono una grande varietà di bulbi, fiori recisi, piante in vaso e arbusti e fanno da teatro ai numerosi shows floreali, organizzati durante l’intero periodo di apertura:

  • Padiglione Orange Nassau: le mostre floreali in programma cambieranno ogni settimana (gerbera, rose, narcisi, giglio del Perù, fiori estivi).
  • Padiglione Willem-Alexander: mostra dei tulipani (24 aprile - 13 maggio); la più grande esposizione di gigli del mondo (dal 2 al 13 maggio); mostra di piante e fiori in vaso (22 marzo - 13 maggio).
  • Padiglione Beatrix: mostra di orchidee e anthurium (22 marzo - 13 maggio).

È facile intuire perché il Keukenhof sia anche un’eccellente location per l’arte. Ogni primavera il parco invita, infatti, numerosi artisti ad esporre le loro opere al suo interno, dando vita ad una sorprendente combinazione creativa.


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